La Storia

FB_IMG_1450256147170La Chiesa Parrocchiale di San Vittore Olona, dedicata a S. Vittore Martire, presenta uno stile architettonico tardo-romanico, contaminato da influssi neogotici e rinascimentali; lo stile, infatti, non è originale in quanto l’attuale chiesa è sorta sulle ceneri della vecchia chiesa quattrocentesca, completamente demolita nel 1923 sotto la reggenza dell’allora Parroco di San Vittore, Don Giuseppe Magni (1922-1963).

L’esigenza della costruzione di una nuova chiesa oppure di un ampliamento della vecchia (costruita, all’incirca, agli inizi del ‘400 e già ampliata nel 1800) era già stata sentita dal predecessore di Don Magni, Don Giovanni Battista Riva (1888-1921), visto il crescente aumento della Comunità parrocchiale, più che raddoppiatasi in un ventennio (1888-1907), raggiungendo i 2420 abitanti. Tale aumento era dovuto, soprattutto, all’immigrazione di lavoratori da regioni come il Veneto, il Friuli e la Sardegna, attirati dalla crescente industrializzazione di questa zona che, da civiltà contadina, stava rapidamente assumendo la connotazione di civiltà industriale. I mulini esisenti, infatti, caratteristici della nostra zona e di tutto il legnanese, venivano progressivamente trasformati in opifici per la lavorazione del cotone.

Entrambi i progetti furono, però, abbandonati sia per la difficoltà di cercare una nuova area centrale per la costruzione di una nuova chiesa, sia per l’ampliamento della vecchia a causa del costo elevato.

Fu così che, dopo alcuni anni, si giunse alla dolorosa decisione di abbattere la vecchia chiesa al fine di utilizzare la stessa area centrale e, nel contempo, conseguire l’obiettivo dell’ampliamento della stessa. Come ci viene tramandato, domenica 10 giugno 1923, il parroco, Don Giuseppe Magni, comunicò alla popolazione, tra la commozione generale, l’imminente abbattimento della vecchia chiesa. Il S.S. Sacramento fu trasportato nella chiesa dell’oratorio che funzionò da Chiesa Parrocchiale. La funzione si svolse di sera ed il giorno successivo iniziarono i lavori di demolizione.

La nuova chiesa fu costruita su progetto dell’ing. Roberto Dell’Acqua; fu anche la prima chiesa, in Europa, costruita utilizzando il cemento armato, indispensabile per reggere l’enorme spinta impressa dalle poderose arcate centrali. Per la raffinatezza dei suoi arredi e per le opere in essa custodite diverrà in seguito la più bella chiesa del circondario. Il corpo centrale fu ultimato nel 1926 anche se i lavori di rifinitura si protrassero per parecchi anni (realizzazione degli altari laterali e del nuovo organo, completamento del campanile (1929), issazione delle campane (1930) ed il completamento dell’altare maggiore (1946). Il 12 settembre 1947 la nuova Chiesa Parrocchiale fu solennemente consacrata dal Cardinale Ildefonso Schuster, Arcivescovo di Milano.

Il resto è storia recente, come il restauro della stessa, riportata al suo antico splendore, effettuato in occasione del 50° anniversario della sua consacrazione. Per l’occasione fu anche sostituito il vecchio portale in legno con uno in bronzo, creato dallo scultore sanvittorese Nicola Gagliardi. Tali opere furono fortemente volute dal Parroco Don Giovanni Giuliani (1963-2004).

Don Giovanni ha guidato la comunità parrocchiale sanvittorese con saggezza, tenacia e amore cristiano per circa quarant’anni. A lui si deve la realizzazione di parecchie opere quali: la costruzione del Centro Giovanile (1968-1971), dedicato a “Gesù Adolescente”, al fine di offrire ai ragazzi un ritrovo per soddisfare le loro esigenze spirituali e di svago; la realizzazione del Santuario, dedicato alla “Madonna del Santo Rosario”, costruito in Via Alfieri, su progetto dell’architetto Vittorio Salmoiraghi, per dare la possibilità a coloro che vivevano in una zona decentrata di partecipare pienamente alle attività religiose della Parrocchia. I lavori di quest’ultimo si protrassero per due anni, dal 1978 al 1980, per poi essere consacrato dall’Arcivescovo di Milano, Card. Carlo Maria Martini, il 17 ottobre 1980.

Nel 1985, inoltre, Don Giovanni si prodigò per la realizzazione del nuovo Centro Parrocchiale Sacra Famiglia destinato ad accogliere le diverse realtà parrocchiali nonchè, a seguito della realizzazione della “Casa di Riposo per Anziani”, a lui intitolata, per il restauro dell’annessa chiesetta di “San Giovanni Battista”, dedicandola al “Cuore Immacolato di Maria“.

Nel 2004, Don Giovanni ha lasciato la guida della Parrocchia a causa dell’età avanzata pur continuando a servire la Chiesa fino alla sua morte, sopraggiunta il 5 ottobre 2011. Al suo posto, nel 2005, è stato chiamato Don Piero Pigliafreddo che ha servito la la Comunità Parrocchiale con profonda umiltà cristiana, saggezza e spirito caritatevole fino all’estate del 2014.

Dal 1° settembre 2014 è stato destinato alla nostra Comunità Don Davide Bertocchi in qualità di Parroco.

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