Notizie e auguri da don Alain

Don Alain

Buongiorno Alessandro e grazie per l’intervista per lo scambio delle notizie. Posso rassicuratevi che sto bene con la grazia del Signore. Da 54 giorni che sono andato per le mie ferie in Camerun. Dovevo tornare in Italia il 17 marzo 2020. Ma con la pandemia del coronavirus gli aeroporti sono stati chiusi. Sto aspettando la riapertura degli aeroporti per programmare il viaggio per tornare a San Vittore Olona. 

Sinceramente sento la mancanza della nostra bella comunità. 

Quando sono arrivato ho fatto qualche settimana con la mia famiglia. Tutti stanno bene per il momento nonostante qualche caso di malattia. La bellissima notizia è stata la nascita della mia nipotina Alita che significa in alto, o elevata. Il motivo della scelta di questo nome da mio fratello era di ricordare che la mia nipotina Elena deceduta al mese di novembre 2019 scorso è stata salita, tornata al paradiso. Comunque Alita sta crescendo piano piano. 

Attualmente sono in diocesi a Ngaoundéré per dare una mano ai confratelli che hanno bisogno di un aiuto prima malgrado il confinamento.

Dopo che sono arrivato in Camerun il 13 febbraio, otto giorni dopo iniziava l’epidemia del coronavirus in Italia il 21 febbraio 2020 con 16 contaminazione. Immaginavo che il covid-19 sarebbe superato subito sapendo che l’Italia nell’ambito della medicina nel mondo è molto in avanti. Nonostante tutto mi sono reso conto sentendo il telegiornale che la situazione stava peggiorando con un numero alto di contagi ogni giorno fino ad oggi. Ho pensato prima alla mia comunità di San Vittore Olona pregando il Signore di proteggerla del pericolo della malattia. Il numero di contagiati aumentando tutti i giorni, ho apprezzato il decreto del governo invitando la gente a confinarsi rispettando le regole elementari dell’igiene e limitare i contratti tra la gente.

Questa pandemia ha toccato l’uomo nella sua quotidianità fermando tutto. Le scuole, le attività, le chiese e tante strutture chiuse. Stiamo vivendo una modalità nuova di relazionarci con gli amici e familiari. Menomale che ci sono i mezzi tecnologici a disposizione. La nostra vita subisce un impatto mai immaginato come se fossimo in guerra. Stiamo provando la necessità di avere delle persone di fronte a noi. Non è più possibile di salutarci, di avvicinarci, di fare la esperienza della prossimità con gli altri. 

La cosa bella per noi cristiani è che siamo configurati al Signore Gesù, nostro Maestro, Guida, Luce e vita del mondo. Sono sicuro che usciremo vincitori di questa situazione con Cristo che ha vinto la morte. Questo è la nostra Pasqua, Gesù risorto farà risorgere in noi la vera speranza. La speranza di uscire di questa galleria delle preoccupazioni che viviamo adesso. Come lo sappiamo benissimo, nostro corpo è il tempio dello Spirito Santo, quindi ciascuno di noi è chiesa del Signore anche se gli edifici sono chiusi Gesù ci invita a adorarlo in spirito e verità. Facciamo dei nostri cuori i santuari d’incontro con Gesù. Questa nostra comunione ci aiuta a vivere sereni pregando per chi è caduto fulminato dal coronavirus. Preghiamo per i medici e scientifici che cercano il modo di combattere questo nemico invisibile, questo virus che porta solo ansia e disprezzi nel mondo. Affidiamo anche i nostri governanti alla grazia del Signore per avere la lucidità necessaria per rassicurare tutto i cittadini nella la lotta quotidiana della pandemia e dei traumi generati nel seno del paese. 

Dopo questa drammatica vicenda entreremo in un una fase di ristoro e di rinnovamento. Penso che fra poco tutto andrà bene con la grazia del Signore ci ritroveremo.

In Africa ci sono dei casi di contaminazione in diversi paesi. Abbiamo 51/54 paesi contaminati. In totale ci sono 8018 casi di Covid-19 con 339 decessi e 652 guariti. Questo numero è quello della domenica 5 aprile 2020. 

In Camerun abbiamo già 658 casi di persone contaminati, 17 guarigioni, 9 morti. Da noi non siamo preparati come in Italia. Nonostante l’appello del governo a confinarsi la gente continuano a vivere come se non c’è niente di pericoloso in giro. Come in Italia le scuole, le chiese, le moschee e le attività sono chiuse. Ci sono che dicono che è la malattia dei cinesi e europei. Magari non si sono ancora accorti della gravità della situazione. Tanta gente coscienti cercano di prevenire la pandemia con le erbe e sono tranquilli. 

Stiamo pregando il Signore fissando gli occhi sulla santa croce che ci ha fatto entrare nella sua gloria. Dal Camerun vi mando un caro saluto. Con enorme vicinanza e affetto vi auguro una buona e santa Pasqua.

Don Alain!

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